Doing Goods
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Doing Goods: artigianato, bellezza e lavoro equo
Ci sono oggetti che scegliamo perché sono belli. Altri perché raccontano qualcosa.
Doing Goods nasce proprio dall’incontro tra queste due dimensioni: il gusto per gli oggetti capaci di rendere speciale una casa e il desiderio di preservare tecniche artigianali tramandate nel tempo, riconoscendo valore anche alle persone che le custodiscono.
Il brand nasce da un amore per l’artigianato e per il viaggio. Le collezioni vengono disegnate ad Amsterdam e realizzate a mano in India da artigiani che lavorano utilizzando tecniche tradizionali come la fusione dell’ottone, la stampa a blocchi, il tufting manuale e il ricamo.
Dietro ogni pezzo ci sono mani, competenze, tempo e conoscenze che spesso passano da una generazione all’altra.
Ed è proprio questo aspetto ad averci fatto sentire Doing Goods particolarmente vicino al mondo AMUN.
Il valore del lavoro equo
Quando acquistiamo un oggetto, raramente vediamo tutto ciò che è accaduto prima che arrivasse nelle nostre mani.
Vediamo la forma, il colore, la materia. Molto meno spesso vediamo chi l’ha realizzato, in quali condizioni, con quali tempi e con quale riconoscimento.
Doing Goods pone molta attenzione proprio a questo passaggio.
Il brand dichiara di voler offrire al proprio team di artigiani un ambiente di lavoro piacevole, confortevole e sicuro, basando la propria filosofia su valori come onestà, autenticità ed equità.
Un principio semplice, ma tutt’altro che secondario: un oggetto può essere davvero bello quando la sua produzione rispetta anche le persone che lo hanno creato.
Per noi il concetto di sostenibilità passa anche da qui.
Non riguarda soltanto materiali, packaging o durata dei prodotti. Riguarda anche il valore attribuito al lavoro umano e la volontà di costruire una filiera più consapevole.
Mani, tecniche e tradizioni
Ogni creazione Doing Goods viene realizzata a mano in India utilizzando lavorazioni artigianali tradizionali.
Tecniche come la fusione dell’ottone o la stampa a blocchi richiedono esperienza, manualità e tempo. Lo stesso vale per il tufting e per il ricamo, lavorazioni nelle quali il gesto umano rimane parte fondamentale del risultato finale.
In un mondo in cui siamo abituati a oggetti perfettamente identici e prodotti in grandi quantità, scegliere qualcosa di artigianale significa anche accettare un ritmo diverso.
Più lento. più umano, più vicino all’origine delle cose.
La bellezza del perfettamente imperfetto
Doing Goods utilizza il concetto giapponese di wabi-sabi per descrivere le piccole differenze che caratterizzano i propri prodotti.
Ogni pezzo viene realizzato singolarmente e può presentare leggere variazioni nella forma, nella superficie, nel colore o nella lavorazione.
Queste differenze non vengono considerate difetti.
Sono la traccia del processo artigianale.
Sono ciò che ricorda che quell’oggetto è stato realizzato da una persona e non semplicemente replicato da una macchina.
È una filosofia che sentiamo molto vicina ad AMUN: imparare a riconoscere bellezza anche in ciò che non è perfettamente uniforme, lasciando spazio alla materia, al gesto e all’unicità.
La storia di Doing Goods
La storia del brand inizia durante un viaggio in India.
I fondatori si innamorano dell’artigianato tradizionale locale e iniziano raccogliendo oggetti vintage trovati durante i loro viaggi.
Con il tempo questa passione si trasforma nella progettazione di vere e proprie collezioni, ispirate alla natura, ai tesori vintage e soprattutto agli artigiani incontrati lungo il percorso.
Ancora oggi le collezioni vengono progettate ad Amsterdam e realizzate artigianalmente in India.
La missione dichiarata del brand è portare un po’ più di positività e felicità nella vita quotidiana delle persone, mantenendo questo principio al centro dell’azienda anche durante la sua crescita.
Preservare l’artigianato
Quando una tecnica artigianale scompare, non perdiamo semplicemente un modo di produrre un oggetto.
Perdiamo conoscenze, gesti e competenze che possono aver attraversato intere generazioni.
Sostenere l’artigianato significa quindi contribuire a mantenere vivo un patrimonio culturale e umano.
Doing Goods lavora proprio con questa idea: combinare tecniche tradizionali con un design contemporaneo, creando oggetti che possano entrare nelle case di oggi senza perdere il legame con il modo in cui sono stati realizzati.
È una forma diversa di lusso.
Un lusso fatto di tempo, conoscenza e cura.
L’impegno come B Corp
Doing Goods è anche un'azienda certificata B Corp.
La certificazione B Corp riguarda aziende che scelgono di misurare e migliorare il proprio impatto sociale e ambientale, considerando non soltanto il profitto ma anche le persone, le comunità e il pianeta.
Per Doing Goods questo percorso si collega direttamente alla propria missione: mantenere vivo l’artigianato, valorizzare le persone che stanno dietro a ogni creazione e continuare a migliorare il modo in cui l’azienda si prende cura delle comunità con cui lavora.
La scelta di Doing Goods per AMUN
Quando scegliamo un nuovo brand per AMUN cerchiamo qualcosa che vada oltre l'estetica.
Cerchiamo una storia.
Cerchiamo materiali e oggetti capaci di durare.
Cerchiamo realtà che condividano almeno una parte del nostro modo di vedere il benessere: più lento, più consapevole e più vicino alle persone.
Doing Goods ci ha conquistati proprio per questo equilibrio.
Da una parte ci sono oggetti giocosi, poetici, pieni di carattere, capaci di trasformare piccoli angoli della casa.
Dall'altra c'è il desiderio di preservare l'artigianato tradizionale e di riconoscere il valore del lavoro delle persone che rendono possibile ogni collezione.
Perché anche scegliere un piccolo oggetto per la propria casa può diventare un gesto consapevole.
E forse è proprio da queste scelte quotidiane, apparentemente piccole, che può iniziare un modo diverso di abitare il mondo.